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9 - La wordtheque

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«Così quando diciamo che un pensiero inconscio si batte per essere tradotto in preconscio per poi penetrare fino alla coscienza, non intendiamo che si deve formare una seconda idea in una nuova località, come una specie di parafrasi, mentre l’originale continua a essergli di fianco»1.

 

 

 

 

Al sito www.wordtheque.com si trova una risorsa paragonabile al British National Corpus, ma di struttura molto diversa. È una risorsa preziosa per i traduttori, perché, come vedremo, permette di fare ricerche in modo vario.

La Wordtheque, sito che fa parte del portale del Logos Group con sede principale a Modena, è una gigantesca banca dati di testi di vario genere e in varie lingue. Al momento della stesura di questo testo (marzo 2004), la Wordtheque conta più di settecento milioni di parole nelle lingue:

afan oromo

afrikaans

albanese

arabo

assamese

asturiano

aymara

azerbaijanese

basco

bielorusso

bretone

bulgaro

calabrese

catalano

ceco

cinese

coreano

corso

cree

croato

curdo

danese

dioula

ebraico

emiliano-romagnolo

esperanto

estone

faeroese

finlandese

francese

frisone

friulano

galiziano

gallese

genovese

georgiano

giapponese

greco

groenlandese

guarani

hausa

hindi

hmong

indonesiano

inglese

irlandese

islandese

italiano

javanese

kannada

kashmiri

kawésqar (alacalufe)

kinyarwanda

klingon

konkani

latino

lettone; lingala

lituano

lombardo

luo

lussemburghese

malagasy

malese

maltese

maori

mapunzugun

maya

modenese

mongolo

nahuatl

napoletano

nederlandese

norvegese

occitano

persiano

piemontese

polacco

portoghese

portoghese brasiliano

quechua

rapanui

romancio

romano

romeno

russo

sardo

serbo

siciliano

siswati

slovacco

sloveno

somali

spagnolo

svedese

swahili

tagalog

tamil

tedesco

telugu

thai

tsonga

turco

ucraino

ungherese

urdu

valenziano

veneziano

vietnamita

yiddish

zulu

La home page della Wordtheque, compilata in inglese, presenta subito la maschera di ricerca, che dispone dei seguenti campi: language, word, author, title, a cui si aggiungono, cliccando sopra le relative etichette, subject e publisher. Queste sono le possibili indicazioni per un’indagine, che viene condotta su tutta la porzione del gigantesco corpus interessata dai criteri indicati. Il corpus non è creato da linguisti, perciò non ha nessun criterio di omogeneità né di eterogeneità. I testi che vi si trovano sono testi liberi da diritti d’autore (e in questo caso volendo li si può scaricare anche completi), oppure sono scaricabili in formato elettronico e compaiono qui in via gratuita nella forma che rende possibile la consultazione tramite motore di ricerca. Il risultato comunque è notevole, soprattutto per le lingue numericamente più rappresentate, come inglese italiano spagnolo portoghese tedesco e latino. I testi presenti sono letterari e tecnici, saggistici e di attualità, tradotti o in originale. Quando una ricerca dà dei risultati, questi sono visualizzati in una finestra che contiene circa sette righe che forniscono il co-testo della parola o della stringa cercata.

Oltre a inserire una parola, è possibile inserire sequenze di parole, fino a un massimo di tre. Come nel precedente esempio concernente il British National Corpus, anche nella Wordtheque non si ottengono definizioni, ma co-testi, e i significati vanno cercati per via empirica e intuitiva e poi possono essere controllati. Se il co-testo individuato non fosse sufficiente a farsi un’idea del senso della/e parola/e cercata/e, è possibile estenderlo verso l’alto o il basso cliccando sulle apposite frecce.

Inoltre, se si desidera accedere al testo completo (se questo è disponibile), è possibile cliccare sul titolo. Se invece si vuole provare a vedere se la parola cercata è presente nel dizionario Logos, si può cliccarci sopra (nella finestra con il co-testo, la parola cercata appare evidenziata in colore azzurro, per indicare la presenza del link).

Provo a usare la Wordtheque per chiarirmi un dubbio. In un dramma britannico di fine Novecento trovo l’espressione «Leave well alone». Non c’è quasi co-testo, perché si tratta di una battuta di dialogo, e, trattandosi di un testo poco prevedibile, potrebbe avere più di un significato. Conosco l’espressione «leave alone» col senso di «lasciare in pace», «lasciar stare», ma non capisco se l’inserimento di «well» ne altera il senso e in che modo.

Inserendo la stringa completa sotto «word» e indicando come lingua l’inglese, ottengo quattro risultati:

... significantly with woman as the pilgrim! But the end--that would be a difficulty." "One for your sex to solve," said the Professor. When they arrived at the cottage the wails were dying away, and Hadria advised that they should leave well alone. So the baby's victim somewhat reluctantly retired. "After all, you see, if one has strength of purpose, one can achieve freedom," he observed. "At the expense of the affections, it would seem," said Hadria. The walk was [...] Author: Caird Mona Title: THE DAUGHTERS OF DANAUS

... so long for the question, while the schoolmaster looked at a new side of his finger, and bit it, and looked at it again, that at length the boy repeated: 'The question is, sir--?'Whether you had not better leave well alone.'Is it well to leave my sister alone, Mr Headstone? do not say so, because I do not know. I put it to you. I ask you to think of it. I want you to [...]Author: Dickens Charles Title: OUR MUTUAL FRIEND Source: http://promo.net/pg/_authors/dickens_charles_.html

... best to get up in the world, you pull me back. Charley? you, Liz. Why can't you let bygones be bygones? Why can't you, as Mr Headstone said to me this very evening about another matter, leave well alone? What we have got to do, is, to turn our faces full in our new direction, and keep straight on.'And never look back? Not even to try to make some amends?'You are such a [...] Author: Dickens Charles Title: OUR MUTUAL FRIEND Source: http://promo.net/pg/_authors/dickens_charles_.html

... shot by some trigger-happy Philistine with a sub-machine gun..." "You mean Palestinian," His Holiness interjected. "It makes no difference: same name, same race, same alms," He growled. He stopped for a moment, in a fit of rage. "Let's leave well alone," He suggested, when He had quietened down. "But I have to say there is no excuse for the excesses of the Middle Ages and still less for the excesses that followed, which opened the way to the dogma [...] Author: Russo Vittorio Title: HOLINESS! Source: http://www.panservice.it/mirror/liberliber/bibliot Subject: ITALIAN FICTION (853)

La frequenza con cui reperisco tale combinazione di parole mi fa pensare che si tratti di una collocazione standard, e dal contesto linguistico mi sembra che abbia un significato simile a «leave alone». I primi tre testi sono scritti originariamente in lingua inglese, mentre il quarto è una traduzione dall’italiano, Provo allora a cercare l’originale italiano con internet. Dopo averne reperita un’edizione elettronica nel sito www.liberliber.it, cerco una parola significativa presente nel co-testo, per esempio, «palestinese», e trovo la citazione corrispondente:

rischiando anche qualche raffica di mitra dei Filistei...» «Palestinesi, vuoi dire» rettificò Sua Santità. «Fa lo stesso: stesso nome, stessa razza, stessi obiettivi!» commentò quello secco. Si fermò per un attimo mentre sibilava d'ira il suo naso. «Voglio lasciar perdere» sentenziò quando si fu placato. «Dico però che non ci sono scuse per gli eccessi del Medioevo e ancor meno ce ne sono per quelli successivi, che aprirono la via al dogma [...]

La traduzione «Voglio lasciar perdere» mi conferma che il significato di «leave well alone» è quello a cui ero giunto dall’analisi del co-testo. Nella prossima unità proveremo altre funzioni della Wortheque.

 

Riferimenti Bibliografici

FREUD SIGMUND
L’interpretazione dei sogni
in Opere
vol. 3
Torino
Boringhieri
a cura di C. L. Musatti
1966.

FREUD SIGMUND
The Interpretation Of Dreams
translated by A. A. Brill
London
G. Allen & company
1913.


1 Freud 1900: 532.


 



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