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Esercizi di verifica

1. Una nota del traduttore

  • A) è solo esplicitante
  • B) è solo compensativa
  • C) è considerata segno di vittoria da parte del traduttore
  • D) aè sia esplicitante che compensativa

2. Trovarsi tra incudine e martello

  • A) è un fraseologismo
  • B) è un esempio di traduzione specificante
  • C) è un enunciato che accorpa in sé la somma dei singoli significati delle parole stesse
  • D) rappresenta lo stato d’animo del traduttore alle prese con un prototesto adeguato

3. Sinfunzione

  • A) è un termine usato da Vygotskij per esprimere la modalità espressiva del linguaggio interno
  • B) è il significato sistemico di un elemento segnico, ossia il significato contestuale
  • C) secondo Delabastita è la dimostrazione che in ogni atto comunicativo è insito un residuo traduttivo
  • D) si verifica secondo Delabastita solo con i vocaboli che hanno un doppio senso

4. Secondo Robinson

  • A) la produttività di un traduttore è un fattore costante nel tempo, non influenzato da fattori esterni
  • B) la produttività di un traduttore professionale può oscillare tra i diecimila e centomila caratteri al giorno
  • C) la velocità di traduzione è un fattore che resta stabile e non dipende dall’esercizio mentale del traduttore
  • D) l’ideologia dell’autore e del traduttore non sono mai in contrasto

5. Secondo Popovič la stesura dell’originale:

  • A) è una conditio sine qua non
  • B) influenza non poco il processo traduttivo
  • C) è un atto unico e irripetibile, che ha una sua precisa collocazione storica
  • D) è una premessa per focalizzare l’aspetto comunicativo del processo di traduzione

6. Secondo Luzi

  • A) nella traduzione poetica rispetto a quella teatrale si ha un maggior contatto con il pubblico
  • B) il palcoscenico rivela la bontà di una traduzione
  • C) il palcoscenico non riesce mai a registrare le variazioni di linguaggio, piuttosto uniforma le modalità espressive
  • D) la traduzione poetica è una forma espressiva in cui manca totalmente arbitrio del traduttore

7. Secondo Levý il traduttore:

  • A) come l’attore ha i propri cliché
  • B) a differenza dell’attore che recita un copione, compie sempre un’opera creativa e varia
  • C) ha le stesse potenzialità espressive dell’autore dell’originale e non deve ricorrere a cliché.
  • D) riproduce il prototesto reinventandolo in modo creativo

8. Secondo Levý il traduttore interlinguistico:

  • A) interpreta la realtà in modo oggettivo e razionale
  • B) considera solo l’aspetto superficiale del codice linguistico
  • C) interpreta la realtà del prototesto in modo soggettivo e da ciò nasce uno stile personale
  • D) sostiene che il rapporto tra il testo e la cultura in cui nasce sia riproducibile all’infinito in altre culture

9. Secondo Jakobson componenti della comunicazione sono:

  • A) messaggio, contesto, cultura
  • B) emittente, messaggio, contesto, contatto, codice, ricevente
  • C) emittente, ricevente, funzione conativa
  • D) messaggio, emittente, funzione fatica

10. Secondo Delabastita

  • A) un film doppiato richiede uno sforzo cognitivo più intenso rispetto a uno sottotitolato
  • B) la cultura dei paesi in cui prevale il doppiaggio è molto attenta alle contraddizioni culturali
  • C) il sottotitolaggio richiede da parte del lettore uno sforzo cognitivo minore rispetto a uno sottotitolato
  • D) il lettore modello di un film doppiato ha un potenziale cognitivo inferiore rispetto al lettore modello di un film sottotitolato

11. Qualsiasi affermazione facciamo

  • A) è a sé stante e non dipende dalle altre
  • B) è un contenitore di riferimenti impliciti ed espliciti alla nostra cultura
  • C) è inserita in un contesto di influenze intertestuali
  • D) è motivata dal nostro desiderio di oltrepassare i limiti della nostra cultura

12. Perché le traduzioni dei classici invecchiano?

  • A) perché non sono testi scientifici
  • B) perché il processo traduttivo traduce un testo nella cultura ricevente, che è figlia del proprio tempo
  • C) perché sono adeguate e non accettabili
  • D) le traduzioni dei classici non invecchiano essendo appunto legate al concetto di accettabilità

13. Paul Newmark

  • A) è un convinto sostenitore della necessità di inserire le note del traduttore
  • B) è convinto che le note siano più utili nel metatesto della traduzione del significato del prototesto
  • C) crede che sia meglio evitarle inserendo al contrario la spiegazione nel testo
  • D) afferma che esiste una scienza della traduzione grazie alla presenza del metatesto

14. Nel saggio Translation as a decision process la traduzione:

  • A) è considerata come una corrispondenza biunivoca tra prototesto e metatesto
  • B) è considerata un insieme di mosse che portano il traduttore a compiere scelte traduttive
  • C) viene trattata come un normale processo di trasferimento di contenuti da una realtà all’altra
  • D) è descritta come processo per cui il traduttore sin dall’inizio sa quale traducente sceglierà

15. Nel linguaggio settoriale

  • A) esistono solo parole polisemiche
  • B) le parole sono delle etichette apposte agli oggetti
  • C) i termini nascono a tavolino per descrivere fenomeni scientificamente descrivibili
  • D) le parole nascono spontaneamente da situazioni contingenti e culturospecifiche

16. Nel caso il traduttore ceda alla pressione centrifuga

  • A) il prototesto non perde mai la propria identità culturale
  • B) il lettore ha a che fare con un testo leggibile e scorrevole
  • C) Il lettore ha a che fare con un testo molto culturospecifico e poco fruibile
  • D) Identità culturale e fruibilità per il lettore si compensano a vicenda

17. Nel caso della pressione centripeta

  • A) il metatesto è sempre accettabile
  • B) i realia sono facilmente comprensibili
  • C) il residuo comunicativo non consiste mai nella leggibilità del testo
  • D) il lettore ha a disposizione molti elementi della protocultura

18. Levý sostiene che:

  • A) una traduzione è sempre frutto di un compromesso
  • B) una buona traduzione deve vedere rappresentati in modo equilibrato prototesto e metatesto, senza compromessi
  • C) il bravo traduttore sa che le lingue non hanno potenzialità sintattiche diverse, ma sono uguali in ogni linguaggio.
  • D) una buona traduzione deve essere necessariamente accettabile, per agevolare al massimo la comprensione del lettore del metatesto

19. Levý, riguardo alla triade peirceiana instinct experience habit:

  • A) sostiene che sono tre elementi positivi nel processo di percezione di un testo
  • B) sostiene che habit sia l’unico elemento positivo della triade
  • C) sostiene che l’esperienza se non porta ad una variazione delle abitudini non sia positiva
  • D) mette in guardia da habit

20. Le note del traduttore

  • A) non vengono mai collocate a piè di pagina
  • B) non sono regolamentate da norme ISO a differenza di quelle dell’autore
  • C) possono essere tranquillamente mescolate con quelle dell’autore
  • D) vanno sempre tenute distinte da quelle dell’autore

21. Le note

  • A) rappresentano l’aspirazione di un testo ipertestuale ad essere reale
  • B) spesso sono superflue in quanto il testo contiene già tutte le informazioni necessarie al lettore per decifrarlo
  • C) rappresentano l’aspirazione di un testo lineare a essere ipertestuale
  • D) sono solo di tipo esplicativo

22. Le influenze dell’originale sul metatesto secondo Levý:

  • A) possono essere verticali o orizzontali
  • B) possono essere di carattere diretto o indiretto
  • C) non si avvertono se il traduttore ha fatto un buon lavoro
  • D) sono sempre trasversali

23. Le citazioni vanno tradotte?

  • A) dipende dal grado di adeguatezza o accettabilità del metatesto
  • B) non sempre, ma la loro traduzione dipende dal contesto in cui le citazioni stesse sono inserite
  • C) sempre
  • D) mai

24. La traduzione saggistica

  • A) rientra nell’ambito della fiction
  • B) è una traduzione in cui la componente estetica non riveste alcuna importanza
  • C) riguarda testi che non sono né di narrativa né di poesia
  • D) comprende solo traduzioni di saggi

25. La traduzione lessicale

  • A) consiste nell’esplicitare il significato connotativi del fraseologismo
  • B) esplicita il contenuto ma non la forma del fraseologismo
  • C) è l’esatto contrario di una traduzione linguistica
  • D) consiste nell’esplicitare con altre parole il significato denotativo del fraseologismo

26. La traduzione editoriale

  • A) costituisce circa il 50% del totale delle traduzioni
  • B) comprende solo testi letterari
  • C) comprende solo testi scientifici
  • D) comprende un’enorme quantità di testi non letterari

27. La traduzione dei giochi di parole

  • A) è un complemento della strategia della compensazione
  • B) viene trattata da Delabastita, che smonta il tabù dell’intraducibilità
  • C) è un esempio di metatesto senza residuo traduttivo
  • D) non si verifica mai in quanto sono intraducibili

28. La teoria dei giochi:

  • A) fa parte della matematica e dal 1966 si è scoperto che poteva avere attinenza con la scienza della traduzione
  • B) ha il merito di considerare la traduzione una disciplina scientifica
  • C) è quella teoria in base alla quale il traduttore non si trova mai costretto a scegliere tra più alternative
  • D) ha come conseguenza che il traduttore opti necessariamente per un unico traducente

29. La scelta in traduzione:

  • A) può essere solo soggettiva
  • B) non dipende dalla memoria del traduttore
  • C) dipende dal metatesto che il traduttore ha in mente
  • D) comporta ricadute a catena

30. La revisione e l’autocritica

  • A) sono processi spontanei per un traduttore
  • B) sono processi completamente consci
  • C) costano molta fatica al traduttore e presa di consapevolezza di sé
  • D) non implicano un distacco dal testo tradotto, anzi un avvicinamento cronotopico ad esso

31. La resa metatestuale

  • A) è un’utile modalità per tradurre i giochi di parole
  • B) è un espediente per il traduttore per una traduzione esplicitante
  • C) è riferita alle citazioni, ma non identifica mai le note del traduttore
  • D) è il risultato di una sintesi tra esplicitazione e compensazione

32. La parafrasi

  • A) è il contrario dell’imitazione
  • B) è una traduzione in cui si tiene presente il senso dell’autore
  • C) è una tecnica traduttiva analoga alla metafrasi
  • D) è una traduzione in cui si tengono presenti le parole dell’autore ma non il suo senso

33. La novità della teoria di Levý è che:

  • A) considera solo le potenzialità espressive della cultura emittente
  • B) va alla ricerca delle unità semantiche della cultura ricevente
  • C) pur essendo stimolato dal prototesto non si affida mai alle potenzialità espressive della cultura ricevente
  • D) prende in considerazione le potenzialità espressive della cultura ricevente

34. La norma ISO 5966

  • A) regolamenta la traduzione giornalistica
  • B) regolamenta le citazioni
  • C) regolamenta le citazioni e la bibliografia
  • D) regolamenta la bibliografia

35. La memoria rappresentativa e procedurale

  • A) in traduzione ci servono rispettivamente per modificare la sintassi delle frasi e ricordare il significato delle parole
  • B) servono rispettivamente come memoria di lavoro e a ricordare eventi specifici
  • C) non dipendono l’una dall’altra
  • D) sono utili entrambe per memorizzare eventi ma in traduzione hanno poca utilità

36. La fiaba

  • A) non ha nulla a che vedere con la trasmissione orale di un contenuto
  • B) è un esempio di traduzione filologica
  • C) è un genere borderline tra parlato e scritto
  • D) è un genere prevalentemente scritto

37. La dominante di un testo tradotto

  • A) coincide sempre con la dominante dell’originale
  • B) può non coincidere con la dominante dell’originale
  • C) dipende dal divario tra lettore modello e lettore empirico
  • D) si deduce dalle considerazioni del lettore

38. La domanda di traduzioni editoriali

  • A) non ha nessuna influenza sul prezzo delle traduzioni
  • B) fa sì che gli editori si rivolgano solo a traduttori affermati
  • C) è superiore all’offerta
  • D) è inferiore all’offerta

39. La cultura emittente secondo Popovič:

  • A) può esercitare pressione centripeta, centrifuga sulla ricevente oppure avviene tra di esse un’interazione equilibrata
  • B) esercita sempre una pressione centripeta sulla ricevente
  • C) esercita una pressione centrifuga su quella ricevente
  • D) è sempre in interazione equilibrata con la ricevente

40. La corrente di pensiero a cui fa capo Schleiermacher:

  • A) dà predominanza alla cultura rispetto alla lingua
  • B) sostiene che il pensiero non abbia nessuna attinenza con il linguaggio
  • C) dà predominanza assoluta alla lingua sulla cultura
  • D) il linguaggio è solo un codice espressivo come tanti, nulla di più

41. La compensazione e l’esplicitazione

  • A) sono frutto rispettivamente di una perdita e di un risultato
  • B) si escludono a vicenda
  • C) secondo Torop sono strategie messe in atto dalla consapevolezza del residuo insito in ogni atto traduttivo
  • D) hanno in comune la consapevolezza che non esistono sempre residui nell’atto traduttivo

42. La compensazione

  • A) è uno stratagemma del traduttore per portare nel metatesto elementi linguistici a discapito di quelli culturospecifici
  • B) è la tecnica per recuperare il residuo traduttivo del prototesto approssimandone gli effetti nel metatesto
  • C) serve per evitare il residuo traduttivo del metatesto
  • D) è una modalità per il lettore di recuperare elementi del prototesto che il traduttore poco esperto non evidenzia

43. La bibliografia e i riferimenti bibliografici

  • A) sono la stessa cosa
  • B) sono due cose distinte: la bibliografia è un elenco di testi in coda a quello principale mentre i riferimenti bibliografici sono un elenco di testi a cui le note rinviano
  • C) sono posizionati gli uni di seguito all’altra in un testo tradotto
  • D) sono distinti dal fatto che la bibliografia è regolamentata da norme ISO, i riferimenti bibliografici non sempre

44. L’orientamento storicizzante:

  • A) è al passo coi tempi
  • B) è conservativo
  • C) è postmoderno
  • D) piace al traduttore

45. L’influenza del prototesto secondo Levý:

  • A) è sempre un fattore positivo per il lavoro del traduttore
  • B) può essere in positivo o in negativo
  • C) non è mai riconducibile alla presenza o assenza di elementi espressivi nel metatesto
  • D) è inevitabile e sempre dannosa

46. L’imitazione

  • A) è una categoria poco utilizzata nella semiotica, ma molto nella linguistica di Jakobson
  • B) è utilizzata frequentemente quando si parla di traduzione con il significato di «traduzione eccessivamente libera»
  • C) è un sinonimo di resa compensativa
  • D) è una categoria molto utilizzata nella scienza contemporanea

47. L’esplicitazione

  • A) è la base di ogni atto traduttivo ben riuscito
  • B) non tiene conto del contesto
  • C) è un modo in cui il traduttore attua una traduzione specificante
  • D) introduce informazioni nella lingua ricevente presenti solo in modo implicito in quella emittente

48. L’approccio al testo di Eugene Nida implica

  • A) l’attuazione della sua concezione di equivalenza funzionale
  • B) l’attuazione della sua concezione di equivalenza dinamica
  • C) dare al lettore gli strumenti per avvicinarsi il più possibile al testo originale
  • D) la scelta di adattare il testo al lettore (è response-oriented)

49. L’ Index translationum

  • A) è una pubblicazione cartacea ed elettronica curata dall’Unesco, contenente tutto ciò che è stato tradotto
  • B) è una pubblicazione cartacea che riporta l’elenco delle traduzioni pubblicate negli ultimi cinquant’anni
  • C) è una pubblicazione esclusivamente elettronica curata dall’ONU
  • D) è l’elenco che il traduttore inserisce in appendice ad ogni traduzione

50. John Dryden

  • A) suddivide il processo traduttivo in metafrasi, parafrasi e imitazione
  • B) sostiene l’imitazione come tecnica traduttiva
  • C) considera l’imitazione il contrario di una resa esplicitante
  • D) sulle orme di Toury sostiene che l’imitazione abbia come conseguenza un metatesto accettabile ma non adeguato

51. Il traduttore editoriale

  • A) si trova di fronte a regole scritte e non scritte che non gli consentono nessuna contrattazione
  • B) traduce solo testi letterari
  • C) traduce testi prevalentemente scientifici
  • D) ha molto margine di contrattazione con l’editore

52. Il testo teatrale

  • A) presenta sempre dialoghi plausibili
  • B) contiene sempre battute di facile recitabilità
  • C) è tra quelli che pongono maggiori problemi sia per i dialoghi che per le battute
  • D) è più complicato da tradurre rispetto a un testo filmico

53. Il testo settoriale

  • A) è caratterizzato da un basso contenuto informativo
  • B) è caratterizzato da un elevatissimo contenuto informativo
  • C) contiene in larga misura elementi poetici e connotativi
  • D) consente al traduttore poco spazio di manovra

54. Il testo giornalistico

  • A) è puramente denotativo
  • B) è puramente connotativo
  • C) contiene materiale piuttosto eterogeneo
  • D) contiene solo testi giornalistici

55. Il sottotitolaggio

  • A) è una forma di traduzione complessa, che comporta trasferimento dalla lingua orale a quella scritta
  • B) è una forma di traduzione estremamente semplice
  • C) comporta il trasferimento dalla lingua scritta a quella orale
  • D) non è mai una forma di traduzione intersemiotica

56. Il ruolo del traduttore

  • A) è sempre e comunque centrale
  • B) è assunto in genere da persone dotate di poca forza di volontà e scarso carattere
  • C) è centrale e periferico al tempo stesso
  • D) è un ruolo che non apporta stimoli di arricchimento culturale e apertura verso il nuovo

57. Il rumore secondo Jakobson

  • A) è una sorta di fraintendimento
  • B) è il contrario del silenzio
  • C) è un disturbo mentale dell’emittente
  • D) può consistere in un deficit comunicativo di emittente o ricevente

58. Il ricordo

  • A) è frammentario e ha salti logici
  • B) non cambia mai il contesto
  • C) è sempre lineare
  • D) non compie mai salti logici

59. Il residuo traduttivo misto

  • A) è formato da elementi, culturospecifici, linguistici e sintattici
  • B) è il risultato di un traduttore che opta per la pressione centrifuga
  • C) è formato prevalentemente da elementi culturospecifici
  • D) è formato solo da elementi sintattici e linguistici

60. Il residuo traduttivo

  • A) è solo temporale
  • B) si genera in quanto ogni testo conserva caratteristiche culturali molto rigide
  • C) è solo linguistico e non implica mai differenze culturali
  • D) è causato anche da fattori culturali

61. Il residuo

  • A) è una legge semiotica a cui è soggetta ogni forma di comunicazione
  • B) è la conclusione di ogni processo comunicativo
  • C) è la naturale conseguenza nel metatesto di un lavoro poco curato da parte del traduttore
  • D) secondo Levý si verifica quando il traduttore ha a disposizione troppi traducenti

62. Il fulcro della teoria della traduzione totale di Torop

  • A) non esiste, in quanto tratta vari momenti del processo traduttivo
  • B) consiste nell’analisi a posteriori del metatesto tradotto
  • C) consiste nel prevedere il residuo comunicativo di ogni atto traduttivo e come farvi fronte
  • D) consiste nell’evidenziare l’importanza della semiotica sulla linguistica

63. Il doppiaggio autoriale

  • A) sostituisce totalmente la voce del doppiatore a quella dell’autore
  • B) consiste nel mantenere intatta la voce dell’autore
  • C) avviene quando il regista decide di far doppiare voce degli attori sia con la loro voce che con quella dei doppiatori
  • D) non è una forma di traduzione intralinguistica

64. Il doppiaggio

  • A) non risponde certo a criteri di commercializzazione del prodotto o di marketing
  • B) è commissionato dai distributori dei film e motivato dal desiderio di proporre una traduzione interlinguistica dei dialoghi
  • C) è sempre commissionato dai registi
  • D) nella maggior parte dei casi è un processo in cui regista e attori sono coinvolti in prima persona

65. Il calco

  • A) consiste nel tradurre il fraseologismo alla lettera
  • B) porta a percepire il fraseologismo in modo letterale nel metatesto
  • C) non conserva i rimandi di secondo grado
  • D) consiste nel tradurre il fraseologismo in modo libero

66. I testi settoriali

  • A) contengono elementi connotativi
  • B) sono testi chiusi, sottoponibili a una sola interpretazione
  • C) sono testi aperti, sottoponibili a varie interpretazioni
  • D) hanno caratteristiche culturospecifiche

67. I testi giornalistici

  • A) contengono un’alta percentuale di implicito culturospecifico
  • B) non contengono rimandi l’uno all’altro
  • C) contengono sempre precisi riferimenti cronotopici
  • D) non presentano particolari problemi di decodifica

68. I sottotitoli

  • A) non sono la trascrizione integrale delle battute di dialogo a cui corrispondono
  • B) sono la trascrizione integrale delle battute di dialogo a cui corrispondono
  • C) rispecchiano sempre le caratteristiche di spontaneità di un testo orale
  • D) sono l’estrema sintesi di un atto comunicativo

69. I rimandi intertestuali

  • A) sono inconsci
  • B) sono sempre consci
  • C) possono essere collocati lungo il continuum implicitezza / esplicitezza
  • D) sono sempre espliciti

70. I fraseologismi

  • A) vengono sempre riconosciuti dal traduttore
  • B) vengono sempre decodificati in modo univoco
  • C) se non riconosciuti spesso sono tradotti alla lettera, con esiti dubbi
  • D) non sono mai tradotti alla lettera

71. I fraseologismi

  • A) possono essere tradotti solo fraseologicamente
  • B) sono a volte tradotti con un calco o con una traduzione lessicale
  • C) possono essere resi solo con una traduzione libera
  • D) fpossono solo essere tradotti con un calco

72. I dizionari

  • A) riportano i fraseologismi nell’appendice
  • B) contengono i fraseologismi ordinati sempre alfabeticamente in modo corretto
  • C) contengono tutti i fraseologismi e sono sempre aggiornati in tal senso
  • D) non sono sempre strumenti affidabili nei fraseologismi ma piuttosto limitati

73. Doppiaggio

  • A) designa la tecnica di postsincronizzazione consistente nella cancellazione della voce originale dell’autore e nella sostituzione con altra registrazione
  • B) è un termine che designa la permanenza in un testo audiovisivo della voce originale dell’autore
  • C) si avvale dell’utilizzo di sottotitoli
  • D) è il contrario di sottotitolaggio

74. Da cosa dipende l’invecchiamento di una traduzione secondo Popovič?

  • A) le traduzioni non invecchiano mai
  • B) la lingua e lo stille della traduzione dipendono dalle modalità di espressione del periodo in cui si traduce
  • C) dal fatto che la lingua e lo stile di una traduzione sono immutati nel tempo
  • D) dal fatto che il metatesto è comunque immutabile verso le usure del tempo

75. Cosa intende Popovič per «creolizzazione»?

  • A) una sovrapposizione di prototesto e metatesto
  • B) una differenziazione tra cultura emittente e ricevente
  • C) lo considera un termine semiotico per indicare una commistione di tendenze culturali diverse
  • D) una concezione del linguaggio straniante da parte del traduttore

76. Cos'’è il modello riconoscitivo?

  • A) un modello che prevede una sistemazione assolutamente casuale delle varie unità lessicali
  • B) è un modello che comporta delle scelte traduttive generalizzanti
  • C) quello usato dal lettore per risalire alle decisioni del traduttore
  • D) è un modello caduto in disuso e che porta a una mancata comprensione degli intendimenti del traduttore

77. Cosa contraddistingue un bravo traduttore per Levý:

  • A) L’utilizzo di vari traducenti senza una vera e propria coesione tra gli stessi
  • B) il farsi tentare dall’espressività del linguaggio
  • C) il trovare ogni volta soluzioni nuove adatte al contesto senza lasciarsi pilotare dal cliché.
  • D) valutare l’importanza della psicoanalisi nel processo traduttivo

78. Con orientamento storicizzante:

  • A) traduttore si focalizza sull’autore del prototesto
  • B) traduttore si focalizza sul lettore del metatesto
  • C) Autore e lettore vengono messi sullo stesso piano
  • D) si prendono in considerazione solo autori del secolo scorso

79. Come agisce il traduttore secondo Levý?

  • A) mira al raggiungimento di standard linguistici elevati
  • B) pensa solo a sé stesso e al testo non preoccupandosi delle reazioni del lettore modello
  • C) agisce sempre come se il lettore empirico fosse poco preparato alla lettura del testo
  • D) punta al risultato minimo soddisfacente secondo i propri standard linguistici ed estetici

80. Autofunzione

  • A) è un termine riferito alla doppia valenza semantica di un vocabolo
  • B) è propria dei giochi di parole
  • C) hè la funzione che un elemento segnico ha in sé indipendentemente dal contesto
  • D) non si verifica mai nella traduzione dei giochi di parole